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Fefè

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Ho un sacco di difetti, sono cresciuta prima del tempo, sono sempre sfasata e non piaccio alle mamme... tranne che alla mia!

"SEMPRE CARO MI FU QUEST'ERMO CESSO"

il blog criptato...

ho cambiato blog-casa


http://malinconica.wordpress.com/


per la mail di ieri

Se un giorno qualcuno venisse a spiegarti con massima conoscenza dei fatti come funzionano le cose 
se dopo anni di studi discussioni fatti evidenze qualcuno volesse spiegarti come va avanti il mondo
quale peso preciso abbia l’ansia 
la velocità delle lacrime
perché mai l’ombra è sotto alle tavole 
perché mai 
come mai 
perché mai 
come mai questo e quello 
se un giorno qualcuno venisse a indicarti con massima conoscenza dei rischi cos’è che tu dovresti fare 
e portando molteplici esempi di persone e fatti compiuti ti mostrasse la strada più semplice senza intoppi né cadute 
per stare fra chi se la sente 
arrestare l’angoscia che sale 
se non resta da scoprire niente perché niente di niente è più niente c’è da misurare 
non fidarti ti prego 
non fidarti ti prego della gente senza errori 
di chi vuol dare risposte anche ai fatti misteriosi 
di chi vuol veder le cose misurate
messe in ordine
perché l’ordine alla fine è un principio già di morte
 
se un giorno io stesso venissi a spiegarti con massima conoscenza dei fatti come sono fra noi le cose
e con la freddezza un po’ ingenua che spesso mi contraddistingue mi perdessi in mille discorsi per riuscire infine a convincerti 
che per noi ci sia un’unica strada 
con un bravo pilota automatico 
che ci guida senza mai sbagliare 
e non c’è proprio niente ma niente più da temere 
tu diffida ti prego
Preferisci i discorsi che non tornano mai 
per fortuna i discorsi fra noi non tornano mai 
metti cura e rispetto per tutti gli sbagli che fai 
grazie al cielo con me tu ne farai
Preferisci i discorsi che non tornano mai 
per fortuna i discorsi fra noi non tornano mai
metti cura e rispetto per tutti gli sbagli che fai
grazie al cielo con me tu ne farai…
 
(“Se un giorno” Artemoltobuffa)
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ieri


Crock è morto.

Inviato: 17:25:07 22/10/2007

 

Non ho pianto, questo è certo, ma era un sogno o un ricordo?

 

Caro Marco,

                  ti scrivo dal profondo del mare, nascosto dentro un giardino di corallo: al riparo dagli squali, ma invisibile per le sirene. Quando ne ho voglia alzo gli occhi e guardo il sole attraverso un milione di miliardi di metri cubi d’acqua e finalmente non mi bruciano più gli occhi.

 

(da “Perché non pesi niente” dei Marta Sui Tubi)

 

da "Nuova ossessione" Subsonica

Nuova ossessione corrode ogni momento: sei la visione tra facce da dimenticare!

8 cose che nessuno sa di me... grazie a Nemo e a Towa!

Le regole sono: ogni persona posta le regole prima della lista, poi scrive 8 cose su se stessa. Alla fine del post, la persona tagga altre 8 persone e visita il sito di queste, lascia un commento per dire loro che sono state taggate, chiedendo di andare a vedere il post, per sapere cosa devono fare.

 

  1. Una volta sono arrivata quarta per un decimo di secondo alle finali delle regionali di nuoto.

 

  1. Da piccola ho dovuto compiere una lotta psicologica con mio padre pur di fare la comunione ed essere uguale a tutti gli altri bambini.

 

  1. Verso gli undici anni mettevo la pizza nei cofani anteriori delle automobili per fare scherzi alla gente.

 

  1. A tre anni, per imitare mio cugino, mi misi un pisello nel naso e non riuscii più a risoffiarlo fuori dalle narici ed i miei genitori dovettero portarmi al pronto soccorso.

 

  1. Non ho mai fumato una sigaretta e sottolineo: sigaretta.

 

  1. Fino a due anni fa credevo che la parola “donato” nel detto: “A caval donato non si guarda in bocca” volesse indicare il nome del cavallo.

 

  1. Spesso mentre cammino immagino di scrivere brani letterari che raccontino il momento che sto vivendo (es: “Camminava mentre il vento le spostava i capelli sul viso e pensava che…”).

 

  1. Quando mangio il riso ad insalata scarto ogni sott’aceto possibile ed immaginabile e, quindi, per finire di mangiare il mio piatto ci sto circa un’ora.

 

Passo il testimone alla zia Cattina ( http://catrash.spaces.live.com/ ), ad Irena ( http://simposio-ohoh.spaces.live.com/ ) che ha aperto da poco il suo nuovo blog, ad Annarita ( http://wondergirlramaja15.spaces.live.com/?owner=1 )che fa largo uso del suo blog, a Gianluca ( http://eddielaraza89.spaces.live.com/ ) perché sono curiosa di leggere quello che scriverà e basta credo.


conosci le stanze poco illuminate dov’è possibile arrivare bendati (per Ugo)

 

Conosci i miei occhi quando guardano lontano da te

I particolari delle mani che non so curare

Conosci i ricordi e la parte più scura di me difficile da raccontare…

 

 

da “Conosci” di Cristina Donà

A Nemo... unico e solo mio FRATELLO DI CHAT.

 

Se tu mi chiami ed hai un problema : tu sei istinto ed io ragione.

Se io ti chiamo ed ho un problema: io sono istinto e tu ragione.

E chi l’avrebbe mai detto?

Chi l’avrebbe mai detto che ci saremmo sciolti in un semplice abbraccio? Chi l’avrebbe mai detto che in chat avrei trovato un fratello vero? Quello che ho sempre chiesto a Babbo Natale , quello che ho architettato e non è mai arrivato se non nel momento più naturale ed inaspettato.

Ho focalizzato per un anno l’attenzione su una persona sbagliata ,pensando che la chat dovesse portare amore. Ed ora mi trovo davanti la persona giusta, alla quale regalare amore e dalla quale accoglierne a braccia aperte. Perché di amore si tratta: di affetto profondo e fraterno e rispetto ed abbracci familiari ed adottivi. Ci siamo adottati: fratello e sorella. Virginia e Nemo.

Io soffro di agorafobia, Roma è grande, ma quell’abbraccio l’ha riempita tutta per pochi secondi.       

Un abbraccio.

Fefè…  

 

 

 

Chiedo scusa a Nemo per l’eccessivo ritardo nella pubblicazione di questo post e…

Grazie Nemo, davvero.               

 

http://homepage.mac.com/antonionemoamato/files/sep-2007.html 

"esatto, era il “te lo giuro” che cambiava le cose"

 

Fefè scrive:

anch'io sono un pò triste

 

 

In mezzo ai palchi luccicanti che hai davanti c’è anche il mio: sembra d’ottone accanto a tutto questo oro, ma non è detto che se brillano non siano delle trappole, non è detto che nascondano un tesoro.

Però invecchiare insieme a me dev’essere un’idea terrificante: un nucleo denso di contraddizioni, nodi, debiti e ammissioni a denti stretti. E improvvisamente gli anni contano di più. Sono iniziati i saldi ai grandi magazzini e le certezze vanno a ruba di ora in ora.

E i desideri nel mio scrigno sai che non sono i tuoi. Ti prego scusami se puoi. I desideri nel mio scrigno sai che non sono i tuoi. Ti prego scusami se puoi.

Comodo restarmene disteso a dispensar consigli proprio come se ti avessi in pugno, ma i mesi passano e i dubbi restano e l’attenzione è un distillato che ti vendo un po’ più caro del giorno prima.

“In mezzo ai palchi luccicanti che hai davanti c’è anche il mio”… mi piacerebbe tanto crederci davvero, ma nel profondo si fa strada un’altra voce e non da pace.

E i desideri del mio scrigno sai che non sai tuoi.

Ti prego scusami se puoi.

(“Nel mio scrigno” Perturbazione)

 

E’ tanto che non scrivo qualcosa di mio, di miomio (due volte).

Io avevo rimosso tutto, mi ero giurata che non ci avrei mai più pensato a certe cose… Eppure tornano, tornano dagli spazi più remoti della testa fino a spostare gli occhi, fino a spingermi alla ricerca di un ricordo che, seppur lontano, è vero, vero fino al midollo. Io mi ricordo tutto… tutto!

Ricordo di quella volta in auto in cui mi chiedevi: “Ma che hai? Perché piangi?”… Ed erano domande da farsi? No, no no!

Me la ricordo la prima volta che ho ascoltato “Pianissimo fortissimo” dei Perturbazione: hai messo “Nel mio scrigno”. Come una specie di espressione di un sentimento inconscio: il tuo sentimento inconscio; quello che volevi e non sapevi. Ed io piangevo, piangevo perché avevo capito tutto, sapevo già tutto. E quella canzone non mi ha mollata per tutti quei pochi giorni. Mi ha braccata in ogni azione, ogni movimento, ogni parola, ogni litigio, ogni sguardo. Io parlavo d’insicurezza, ma era la sicurezza ad attanagliarmi.

Io sapevo già tutto, persino quando ti chiesi: "E se non dovessimo vederci più?” e tu rispondesti ostentando sicurezza (falsa sicurezza): "Non sarà così, te lo giuro".

 

Nemo scrive:

ed è stato così

Nemo scrive:

l'ho detto anche a lei

Nemo scrive:

senza il "te lo giuro"

Fefè scrive:

esatto, era il “te lo giuro” che cambiava le cose

Nemo scrive:

già

Fefè scrive:

mi fa incazzare il fatto che per quanto tu possa crederci in una cosa gli altri, alla fine, riescono a buttarla giù quasi sempre

 

E niente, è tutto qua. Ecco perché sono triste. Non so se sono ritornate le mie autoanalisi da blog, ma, comunque, so che questa mi è riuscita bene…

 

“Ma io volevo dirti: <<Non m’importa, non importa quello che mi prendi, quello che mi lascerai: solo le parole nostre non rubarle mai, sono le parole nostre…>>”

(“Leggere parole” Perturbazione)

 

 

Se c'è da ricordare è per tutto quel male banale così per fare che ci siamo detti e che ci siamo fatti" (Perturbazione)

 

Il sole a settembre mi lascia vestire ancora leggera

il fiume riposa negli argini aperti di questa distesa

tu mi dicevi che la verità e la bellezza non fanno rumore basta solo lasciarle salire basta solo farle entrare

 

è tempo di imparare a guardare

è tempo di ripulire il pensiero

è tempo di dominare il fuoco

è tempo di ascoltare davvero

 

L’amore a settembre mi ha fatto sentire ancora leggera

il giorno sprofonda nei solchi bruciati di questa distesa

tu lo sapevi che nessuna gioia nasce senza un dolore basta solo farlo guarire basta solo lasciarlo entrare

 

è tempo di imparare a guardare

è tempo di ripulire il pensiero

è tempo di dominare il fuoco

è tempo di ascoltare davvero

è tempo di imparare a cadere

è tempo di rinunciare al veleno

è tempo di dominare il fuoco

è tempo di ascoltare davvero

 

L’amore a settembre mi ha fatto sentire ancora leggera

 

 

“Settembre” Cristina Donà

Era

"Perchè niente è cambiato anche se tutto è diverso, perchè niente è cambiato anche se tutto sembra diverso".
"Universo" Cristina Donà 

E' NOTTE ED E' ESTATE ED IL MAGILDA E' BUONO (per Cmp)

Mio padre in cantina costruisce una panca immerso in un’ombra profonda

Mio zio dietro casa da il veleno alla vite

E il cane più in là si lecca le ferite

Avrò cinque o sei anni ed, in mezzo al giardino, sono immerso fino al collo dentro a un catino e penso l’estate sia questa: stare in mezzo alle cose, immersi fino alla testa

 

Mio padre in giardino è dietro al tagliaerba

Mia madre è china su un cruciverba

Mia nonna in una stanza sta cucendo camicie

Curva sopra alla macchina cuce camicie

Mi da un pezzo di stoffa ed un gesso da sarta

Mi guarda negli occhi e dice: “Ora disegna”

E visto che è estate mi impegno a stare fermo nel buio, a lasciare un segno…

 

 

Mio padre in giardino dorme sopra una panca

Mia madre in cucina si stanca

Mia zia dietro casa sistema l’aiuola

E torno dal mio ultimo giorno di scuola

Avrò sette o otto anni ed oggi con mio cugino a pranzo berrò un bicchiere di vino e penso l’estate sia anche questa:

il vino che fa girare la testa…

 

da “Estate” di Artemoltobuffa

"TONO METALLICO STANDARD" Offlaga Disco Pax


Ho mal di stomaco, la bile travasa e me ne vado a dormire... Brutta bestia l'invidia!

Che c'è?

 

C’è che adesso scrivo di te.

C’è che l’aria che esce dal tuo naso ha intasato la mia fino ad arrivare dritta dritta al cervello.

C’è che scrivere di te è difficile perché è te.

C’è che questa non è una poesia ma è me: le mie labbra attaccate alle tue.

C’è che è morbidezza.

C’è che è sentimento.

C’è che…

"Pezzi di vetro" De Gregori

 
 
...Ti potresti innamorare di lui
Forse sei già innamorata di lui...